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Casato De Porta Sancti Ursi
(poi divenuto dei Signori di Quart, quando nel 1185
costruì un castello nell’omonima località). Per importanza di stirpe, il
secondo casato valdostano dopo gli Challand. Parte del bastione era
sotto il diretto controllo vescovile, come risulta dai documenti
relativi ad un contenzioso nato verso il 1215 in merito ad uno stabile
situato inter portas e più precisamente sub arcu porte. L’alta torre
settentrionale ha subito importanti rifacimenti ed adattamenti e oggi si
presenta come tipicamente medievale. Fin dai secoli XI e XII la
costruzione, la cui presenza è attestata già dal 1216, servì da dimora
ai nobili proprietari. L’altra torre a sud, oggi sede di un ristorante
ha solo parzialmente conservato gli elementi architettonici. I
proprietari del fortilizio chiusero i passaggi centrali e meridionali ed
impiantarono una dogana in corrispondenza dell’acceso settentrionale;
scelta, questa, che condizionò il principale asse viario della città che
ancora oggi transita lungo questo tracciato. Sopra il fornice maggiore
orientale, ove si trovava l’antico camminatoio romano, venne edificata
una cappella intitolata alla Santissima Trinità e citata fin dal 1176 i
cui resti erano ancora visibili agli inizi del XX secolo. La presenza di
quel luogo di culto fece chiamare a lungo la torre Tour Trinité. La
posizione sopra porta della cappella ricalcava le scelte architettoniche
della famiglia Hohenstaufen, indicando la partigianeria ghibellina della
famiglia dei Quart.
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